Home Calabria Il Comune di Guardia “viola” l’accordo con la Regione sui precari

Il Comune di Guardia “viola” l’accordo con la Regione sui precari

Sindacati e opposizione sul piede di guerra. "L’accordo quadro per l’adeguamento del monte lavorativo è stato quindi disatteso dall’Ente comunale”. I consiglieri Antonella D'Angelis, Francesco Pietramala e Andrea Muglia del gruppo consiliare la “Città del Sole” vanno all'attacco

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GUARDIA PIEMONTESE – L’amministrazione comunale guardiola, guidata dal sindaco Vincenzo Rocchetti, starebbe violando gli accordi siglati in Regione Calabria sul monte ore dei lavoratori precari lpu e lsu.

La denuncia è del gruppo consiliare di opposizione la “Città del Sole”, composto dai consiglieri Antonella D’Angelis, Francesco Pietramala e Andrea Muglia, scaturita da una segnalazione delle organizzazioni sindacali.

I consiglieri di minoranza, in particolare, denunciano quanto segue: “Il 2 febbraio abbiamo appreso tramite comunicato stampa da parte delle organizzazioni Fp e Nidil Cgil che il Comune di Guardia Piemontese non incrementa il monte ore ai lavoratori lsu/lpu, non rispettando, pertanto, l’accordo siglato in Regione. L’accordo quadro per l’adeguamento del monte lavorativo è stato quindi disatteso dall’Ente comunale”, puntualizza il gruppo consiliare “Città del Sole”.

In virtù di ciò, le organizzazioni sindacali Fp e Nidil Cgil annunciano l’avvio dello stato di mobilitazione dei lavoratori.

“La cosa più grave – attacca la minoranza – è che le somme per coprire questi costi di gestione sono già pervenute all’Ente. Rimaniamo, pertanto, sconcertati davanti a simili comportamenti nei confronti dei lavoratori lsu/lpu che hanno alle spalle un vissuto di precariato e di sacrifici, sono e sono stati il perno delle varie attività comunali, in quanto sono perlopiù di categoria B e C. Per l’ennesima volta vengono mortificati”, sottolineano con enfasi i tre consiglieri comunali.

E, ancora, aggiungono: “Il comportamento assunto dall’Ente è deplorevole, non si può venire meno ad accordi presi in precedenza alle spalle dei più deboli, in particolar modo se le somme sono già pervenute all’Ente. Alle azioni condotte dalla maggioranza in questo percorso va tutto il nostro disappunto e la nostra disapprovazione”.

E concludono: “Valuteremo se è il caso di denunciare agli organi competenti eventuali danni erariali e illeciti. Ai lavoratori va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà e li invitiamo a non esitare per eventuali battaglie da condurre insieme”. (g.s.)

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