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Il Tar di Trento salva un altro orso Mj5 dall’abbattimento. Esulta la Leal Lega antivivisezione

Continua a vivere anche l'orsa accusata di aver aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi

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L'orso

TRENTO – Il Tar di Trento salva un altro orso Mj5 dall’abbattimento deciso dall’amministrazione di Maurizio Fugatti. Aveva aggredito un escursionista in Val di Rabb. Accolto il ricorso della Leal Lega antivivisezione.

“Con nostra grande soddisfazione il Tar ha accolto il ricorso di Leal dello scorso 20 aprile e le motivazioni formulate dal nostro ufficio legale – commenta l’associazione – È più che mai necessario mettere punti fermi a una follia di sterminio dei plantigradi perseguita dalla Giunta Fugatti. Vogliamo anche contestare i criteri di valutazione di pericolosità degli orsi considerati confidenti o “aggressivi” in quanto vittime essi stessi in primis di azioni di disturbo spesso anche volontarie da parte di curiosi, escursionisti e ancora più spesso cacciatori e bracconieri”.

La novità arriva mentre ancora si discute di Jj4, l’esemplare accusato di aver aggredito e ucciso il runner Andrea Papi. Una notizia che preannuncia un nuovo scontro tra il governatore della Provincia autonoma di Trento, Maurizo Fugatti, e il Tribunale amministrativo regionale del territorio. Quest’ultimo ha deciso di sospendere l’ordinanza di abbattimento di Mj5, l’orso accusato di aver aggredito un escursionista che camminava su un sentiero in Val di Rabb.

La notizia è stata diffusa dalla Leal Lega antivivisezionista, che aveva presentato ricorso contro la decisione della giunta. Si tratta della seconda ordinanza di questo tipo sospesa dal tribunale. Intanto, continua a vivere anche Jj4, l’orsa accusata di aver aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi che era andato a correre in Val di Sole (https://www.calabriainchieste.it/2023/04/15/no-allabbattimento-dellorsa-che-ha-ucciso-il-runner-il-tar-temporeggia/).

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