Un momento dell'incontro
REGGIO CALABRIA – La Commissione comunale per le Politiche sociali, presieduta da Carmelo Romeo, nella giornata odierna ha audito Arturo Calligari e Giuseppe Gatto, presidente e socio dell’associazione “Eracle”, realtà reggina impegnata a dare sostegno ai bambini nati prematuri ed alle loro famiglie e che gestisce, fra l’altro, un bene confiscato alla criminalità per ospitare le neomamme e i neopapà in una fase molto travagliata della loro vita.
«E’ una realtà splendida», ha spiegato il presidente Romeo dopo aver raccolto «le testimonianze di chi si spende in un’attiva tanto lodevole. Insieme a Calligari e Gatto – ha aggiunto – abbiamo approfondito il lavoro di un’associazione che, da ben 12 anni, nella nostra città, assiste e supporta i genitori in un momento di fragilità estrema. L’audizione con “Eracle” arriva alla vigilia della “Giornata mondiale della Prematurità”, quando il 17 novembre più di 60 Paesi rifletteranno sull’importanza e la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei bimbi nati prematuri e della malattia nei neonati, dando voce alle famiglie dei piccoli pazienti che, da subito, sono chiamati a combattere la loro battaglia più grande».
In questa circostanza anche Reggio Calabria «si illuminerà di viola, il colore che identifica la ricorrenza, ed insieme ad “Eracle” individueremo un monumento che possa rappresentare al meglio il senso di un giorno così delicato. Per l’occasione, l’associazione organizzerà, insieme alla Caritas, una serata di beneficenza per raccogliere fondi necessari al prosieguo delle proprie attività».
Con i commissari «abbiamo ascoltato ed apprezzato l’impegno e la dedizione che “Eracle” riserva ai genitori, anche gestendo un bene confiscato che, nel 2018, l’amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà assegnò all’associazione per creare uno spazio in grado di ospitare le famiglie durante il loro difficile percorso. “Eracle”, dopo aver ristrutturato, arredato e reso funzionale quell’appartamento di via Rausei, nei pressi dell’ospedale metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli”, è riuscita a realizzare un centro di accoglienza, solidarietà e amore davvero unico e speciale. Qui, infatti, senza alcun costo, le neomamme e i neopapà possono trovare un luogo di conforto, un sostegno fornito da personale specializzato ed un aiuto a pochi passi dal loro bimbo impegnato in una lotta per la sopravvivenza».
La presenza di “Eracle”, ha continuato Carmelo Romeo «si avverte anche nelle piccole cose che piccole, però, non sono. Riesce a fornire, per esempio, corredini per bimbi che pesano appena 440 grammi. Quindi, è stato davvero bello venire a conoscenza delle tante attività portate avanti dai soci, così come dell’affetto e del sostegno che l’intera comunità di Reggio Calabria riserva all’associazione attraverso donazioni e aiuti spontanei. Anche questa audizione – ha precisato il presidente della Commissione Welfare – si inserisce nel più ampio programma di conoscenza dell’operato delle associazioni cittadine che, quotidianamente, si spendono per il bene e la crescita del territorio».
Nel caso specifico, «mi sento di dover fare un plauso speciale alla “Eracle” per il lavoro di supporto rivolto a quanti vivono una condizione di precarietà esistenziale che oscilla tra la gioia dell’attesa di un bimbo e la paura di dover apprendere e affrontare un parto pretermine. Inizia qui un percorso che non sai se avrà un lieto fine».
Infine: «come Commissione saremo sempre al fianco di “Eracle” e di tutte le realtà che operano per aiutare il prossimo e mettono a frutto un bene confiscato alla ‘ndrangheta. Per questo, saremo presenti ad ogni iniziativa, orgogliosi di condividere un pezzo di strada che conduce ogni uomo ad essere umano».
stefaniasapienza@calabriainchieste.it
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