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Via libera dell’Asp di Cosenza all’apertura del Punto nascita del presidio ospedaliero “Iannelli” di Cetraro

Il sindaco: «Ora che tutte le lacune riscontrate sono state colmate, la speranza per tutte le donne che qui da noi possano tornare a nascere i bambini in tutta sicurezza»

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L'ospedale di Cetraro

CETRARO (Cs) – Via libera dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza all’apertura del Punto nascita del presidio ospedaliero “Iannelli” di Cetraro.  

Lo ha annunciato sul suo profilo social il sindaco dalle cittadina tirrenica Ermanno Cennamo.

«Dopo l’istruttoria, avviata dalla commissione – fa sapere il sindaco – la struttura manageriale dell’Azienda sanitaria provinciale ha espresso parere positivo all’apertura del Punto nascita».

«Ora la parola passa alla Regione Calabria che dovrà espletare le ultime attività burocratiche per consentire le nascite. Un nuovo tassello che si aggiunge al mosaico delle iniziative poste in essere in questi lunghi anni che restituiscono centralità e sicurezza alle future mamme», prosegue Cennamo.

«Un plauso, dunque, a chi ha supportato e a chi ha lavorato, silenziosamente e senza ambiguità, al raggiungimento di questo nuovo e importante traguardo.

Grazie al personale medico e allo staff del primario Bruno Tucci per non aver mai fatto passi indietro attendendo con pazienza questo nuovo risultato – conclude il sindaco -Vi aggiornerò presto».

Si accorciano, quindi, i tempi per la tanto attesa riapertura del Punto nascita dell’ospedale di Cetraro. Un reparto chiuso dal 2019 a seguito delle gravi carenze strutturali e di organico, riscontrate dalla commissione ministeriale, inviata dall’allora ministro della Salute, dopo la morte della giovane mamma di Rota Greca, Santina Adamo, poco dopo aver dato alla luce il suo secondo bimbo proprio nel nosocomio cetrarese.

Ma ora che tutte le lacune riscontrate sono state colmate, la speranza per tutte le donne che nell’ospedale di Cetraro possano tornare a nascere i bambini, in tutta sicurezza e in un reparto nuovo di zecca, si fa sempre più concreta.

fiorellasquillaro@calabriainchieste.it

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