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Azienda ospedaliera Cosenza: «La Rsu è allo sbando dopo le dimissioni del coordinatore»

«Ritornare alle elezioni. A mio avviso decadono tutte le cariche di rappresentanza: presidente, vicecoordinatore e segretario»

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L'ospedale Annunziata di Cosenza

COSENZA – In una lettera firmata, inviata stamattina alla redazione di Calabria Inchieste, viene stigmatizzata l’azione della Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) all’indomani delle dimissioni del coordinatore; una Rsu, che secondo chi denuncia, non potrebbe più rappresentare i lavoratori nelle sedi appropriate, in quanto non avrebbe una rappresentanza legittima (https://www.calabriainchieste.it/2023/12/13/presunta-spaccatura-nella-cisl-cosentina-si-dimette-il-coordinatore-rsu-azienda-ospedaliera/).

Raccogliamo lo sfogo, legittimo e continente, pronti a ospitare, anche eventualmente in contraddittorio, ulteriori prese di posizione di merito (info@calabriainchieste.it).

«Spettabile Direttore Redazione Calabria Inchieste

Sono un dipendente dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che in tempi precedenti ha svolto funzioni di rappresentante sindacale Unitario Aziendale (Rsu) che segue con attenzione le vicissitudini che si stanno verificando all’interno dell’azienda ospedaliera di Cosenza.

Per fortuna alle ultime elezioni non mi sono candidato e da come stanno andando le cose sono contento per non essere confuso con questo esercito allo sbaraglio che non ha il minimo concetto di come fare sindacato e delle relazioni sindacali nei rapporti con l’Azienda.

Abbiamo una Rsu allo sbando, che nei fatti con le dimissioni del coordinatore non può più rappresentare i lavoratori nelle sedi appropriate, in quanto non ha una rappresentanza legittima.

Con le dimissioni del coordinatore a mio parere decadono tutte le cariche di rappresentanza, dalla funzione di presidente alla funzione di vicecoordinatore per finire al segretario.

Ormai se non si ricostituiscono le funzioni in brevissimo tempo si dovrebbe ritornare alle elezioni.

Da voci di corridoio, qualcuno dice che sarebbero illegittime anche le funzioni di Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), in conseguenza alle dimissioni del Coordinatore, sicuramente sono un numero sproporzionato rispetto al numero dei dipendenti, lautamente pagati dall’azienda ospedaliera di Cosenza con un regolamento e una delibera senza precedenti, sembrerebbe caso unico in Calabria se non in tutta Italia.

L’azienda capisce bene che non può fare nessun accordo con una Rsu decaduta e si ostina a renderla legittimata, infatti ne convoca il coordinatore (che è venuto a mancare sindacalmente parlando) e gli altri componenti illegittimi in una riunione che si dovrebbe tenere il giorno otto febbraio 2024 con ordine del giorno: – accordo di coordinamento e – calendarizzazione attività 2024.

L’azienda Ospedaliera sa benissimo che qualunque accordo è nullo perché l’ufficio di coordinamento Rsu è illegittimo e non può almeno in questa fase prendere nessuna iniziativa, quindi insiste per chiedere una discussione o un accordo con un soggetto scaduto e illegittimo.

Quindi una Rsu illegittima e litigiosa che nell’ultima riunione plenaria non è riuscita nemmeno a riunirsi per la mancanza del numero legale, quasi tutti assenti ma giustificati, mi chiedo chissà se era una riunione Rls (ammesso che ne fanno) se sarebbero stati tutti assenti dato il lauto compenso.

Insomma da questo spaccato è evidente che si mette in luce una Rsu incapace di relazionarsi con i tanti problemi atavici di cui soffre l’azienda ospedaliera, privilegiando solo rapporti singoli e personali nelle stanze dei bottoni, per non parlare d’ altro.

Come fanno i lavoratori a sentirsi contenti di questa Rsu litigiosa che non è riuscita ad interfacciarsi con dignità con l’amministrazione dell’azienda ospedaliera, che di tutti gli accordi che dice di aver portato a casa, sono stati puntualmente disattesi dall’amministrazione, finanche il protocollo d’intesa (patto d’onore) con il commissario De Salazar.

Proprio per questo sono contento di non essermi candidato, per non essere confuso con questa Rsu del pressappochismo che ha svolto un biennio di legislatura nel peggiore dei modi, e forse mai si era caduto così in basso.

Mi meraviglia tanto l’Azienda che continua a discutere almeno formalmente con una Rsu illegittima e scadente e consiglio agli amici Rsu di dare le dimissioni in anticipo come necessario dovrebbe essere per ricostituirne una nuova legittimata dal voto aziendale.

Grazie per la pubblicazione ma era necessario parlarne perché in Ospedale la voce è unanime e oltretutto condivisa da tutti i dipendenti».    

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