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“Imboscati” anche al Palazzo di Vetro dell’ex Asl paolana: «M5S e Pd, venite da noi»

La lettera: «E' un fatto atavico che tutti conoscono, ma la politica, si sa, predica bene e razzola malissimo, tutelando sempre gli amici»

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Il Palazzo di Vetro dell'ex Asl di Paola

PAOLA (Cs) – Dopo le denunce del capogruppo regionale del M5s Domenico Tavernise circa la presenza di “imboscati” nelle Asp calabresi, in primis a Reggio Calabria e Cosenza, e all’indomani della visita ispettiva effettuata all’ospedale Annunziata dallo stesso Tavernise assieme ai consiglieri regionali Pd Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci (https://www.calabriainchieste.it/2024/02/06/medici-imboscati-visita-ispettiva-allannunziata-dei-consiglieri-regionali-pd-e-m5s/), giunge a Calabria Inchieste una lettera firmata di segnalazione circa la presenza di “imboscati” anche al Palazzo di Vetro dell’ex Asl di Paola, oggi adibito a uffici dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

«Faccio seguito alla denuncia a livello regionale del consigliere 5 stelle Tavernise e alla  ispezione all’Azienda ospedaliera di Cosenza ad opera dei consiglieri regionali del Pd Iacucci e Bevacqua, per segnalazione che anche qui da noi, all’Asp di Paola presso la ex sede legale n 1 Palazzo di vetro, vi sono diversi imboscati che, purtroppo, vengono tutelati da chi di dovere.

E’ un fatto atavico che tutti conoscono, ma la politica, si sa, predica bene e razzola malissimo, tutelando sempre gli amici.

Anche qui vi sono imboscati 2 educatori sociali che dovrebbero stare nei centri di neuropsichiatria infantili, mentre fanno gli amministrativi, nonché 5 infermieri pagati con tale qualifica e che dovrebbero stare in ospedale, ma si occupano di ammistrazione.

Ci sono poi alcuni commessi che farebbero addirittura gli autisti ed, infine, non per ultimo, dipendenti dell’Azienda ospedaliera presi in prestito con chiamata diretta a svolgere lavoro di amministrativo», si legge nella missiva.

«Invitiamo Tavernise, Bevacqua e Iacucci a venire anche qui da noi in visita ispettiva», conclude.

Sono gradite repliche e/o chiarimenti: info@calabriainchieste.it

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