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Flop dell’incontro tra maggioranza e opposizione: il commissario di Noi Moderati denuncia tentativo di inciucio

Pino Losardo: «Cosa hanno in mente le opposizioni consiliari nella loro offerta di sostegno diretto alla maggioranza, ritenuta incapace di governare per l’assenza del sindaco?»

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Pino Losardo

CETRARO (Cs) – «Cosa hanno in mente le opposizioni consiliari nella loro offerta di sostegno diretto alla maggioranza, ritenuta incapace di governare per l’assenza del sindaco?».

Se lo chiede il commissario Noi Moderati di Cetraro, Pino Losardo, all’esito del fallito tentativo di conciliazione offerto dai partiti di minoranza Azione, Italia Viva, Psi e Progetto Sviluppo alla maggioranza consiliare, che ha disertato in massa l’incontro.

«Logica vuole – sostiene Losardo – che dovrebbero essere tutte le altre opposizioni consiliari, propositrici di “una transitoria collaborazione diretta, tesa a gestire con maggiore energia e vigore la situazione di crisi che vive la città, a causa della momentanea assenza del sindaco“ a fronteggiare tutte le imminenti scadenze, relative all’approvazione del “Bilancio di previsione 2024-2026” e del “Rendiconto di bilancio 2023” ed a superare, in tal modo, l’ormai conclamato fallimento del predissesto, dichiarato il 10  settembre  2021».

Nel caso si arrivasse  «al mescolamento dei ruoli e delle funzioni istituzionali, in salsa inciuciaria, cosa a cui è completamente estranea “Noi Moderati” – sottolinea il commissario del partito di centrodestra -ben presto ci troveremmo di fronte ad una manovra contabile, risolutiva dello stato di irreversibile crisi finanziaria che l’Ente vive da oltre tre anni, di esclusiva architettura delle minoranze.

Diversamente, non si capirebbe tutto questo misericordioso e frenetico  afflato di “soccorso urgente” alla maggioranza che affonda,  da parte del Partito Socialista Italianodi Azione, di Italia Viva e di Progetto e Sviluppo, di immolarsi per il bene della città e per il rispetto a termine che si deve al sindaco, per le sue condizioni di salute».

Prevista a breve, «la dichiarazione congiunta tra maggioranza e opposizioni, dello stato di dissesto economico-finanziario del nostro Comune o, in alternativa, l’approvazione di un “Bilancio di Previsione 2024-2026”, con tutti i crismi degli equilibri necessari, magicamente uscito dal cappello a cilindro dei prestigiatori minoritari.

Sarà stato abbondantemente calcolato, quindi, il rischio di una comune brodata – incalza Losardo – che finirebbe per coinvolgere tutti i consiglieri protagonisti e i relativi partiti, in termini di responsabilità amministrative e personali».

Intanto, le scadenze istituzionali si avvicinano sempre più. «Ancora un pò di pazienza e, poi, il destino della città sarà disegnato o dalle strategie politiche e amministrative dei soliti collaudatissimi e furbissimi volponi, dalla natura “golpista”. O, ci auguriamo, dalla speranza di una funzione decente della vita pubblica e dall’affermazione piena di princìpi etici e morali in seno alla rappresentanza istituzionale.

Se sarà la solita burla a danno dei cittadini e della città – conclude Losardo – cosa di cui “Noi Moderati” ha l’assoluta certezza, ci si dovrà affidare al Signore per l’affermazione di una sorta di “spes contra spem”, come scriveva Paolo di Tarso. Con l’augurio che sia la prima ad avere la meglio in tempi brevi, dopo quattro anni di disastri e di sacrifici insostenibili chiesti ai cittadini».

fiorellasquillaro@calabriainchieste.it

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