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Prosegue la spoliazione dell’ospedale di Cetraro

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CETRARO – Continua la spoliazione dell’ospedale di Cetraro. Questa volta a farne le spese è l’Uoc di Pediatria. Il neo commissario ad interim dell’Azienda sanitaria di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli ieri ha disposto, e con decorrenza immediata, il trasferimento di medici in forza al reparto di Pediatria dallo Spoke Cetraro-Paola allo Spoke Corigliano- Rossano. La disposizione è per trenta giorni, ma ciò non toglie che possa subire delle proroghe lasciando in carenza di organico uno dei pochi reparti di eccellenza rimasti nel presidio ospedaliero di Cetraro con tutti i disagi che ne derivano per l’utenza del Tirreno cosentino. La decisione piombata come un filmine a ciel sereno in città, ha provocato le prime reazioni. A cominciare dal sindaco Angelo Aita: «Oggi stesso mi recherò in procura per presentare un esposto contro l’Asp per interruzione di pubblico servizio – dichiara il primo cittadino – Il trasferimento è stato disposto per scongiurare la chiusura del reparto dello Spoke Corigliano-Rossano per carenza di personale medico. E hanno pensato di toglierli dalla Pediatria e dalla Ginecologia di Cetraro, visto che il Punto nascita  è  sospeso e le attività si sono ridotte. Cosa non vera perché la Pediatria serve un’utenza da 0 a 18 anni. Ma in queste condizioni di carenza d’organico il reparto non potrà più erogare alcuni servizi a scapito della sicurezza. Ho convocato per questa mattina – conclude Aita – una riunione con i gruppi consiliari per valutare insieme la situazione».  Intanto Forza Italia, in una nota del capogruppo consiliare e coordinatore del partito, Samuele Losardo «stigmatizza, con profonda indignazione e rabbia, l’operato del commissario straordinario ad interim dell’Asp di Cosenza. La nostra ragione sociale e la presenza nella massima istituzione della nostra città, ci impongono di essere i garanti del più sacro ed inviolabile diritto dell’uomo: quello alla salute. Per questi motivi – sottolinea Losardo – attendiamo che il commissario straordinario dell’Asp revochi, il più presto possibile, il suo provvedimento. Non crediamo che la legge costitutiva degli Spoke preveda la mobilità di personale medico, tra gli stessi, per più di un mese nel corso dell’anno». Forza Italia considera «un probabile abuso d’ufficio, la determina di riduzione di personale medico di una struttura complessa, costringendola ad operare, per insufficienza delle unità operative, indispensabili per le turnazioni, in h.12, dalle ore 20,00 alle ore 8,00. Sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, che una simile disposizione giochi con la vita dei nostri bambini. Pensiamo ai pericoli che, nottetempo, in situazione di emergenza, possano correre i bambini, ai quali non viene assicurata una sicura assistenza, salvo il lento sistema della pronta disponibilità. Il Presidio Ospedaliero di Cetraro, sta ancora piangendo la povera Santina Adamo. Non certamente per le responsabilità dei bravissimi operatori sanitari, ma, per quelle gravi e antiche di dirigenti aziendali, le cui omissioni tecniche ed infrastrutturali sono chiaramente evidenziate e circostanziate in tutti i rilievi ispettivi, da tempo conclusi. Dal 4 di agosto 2019 non nasce più un bambino nell’Uoc Ginecologia Ostetricia Cetraro- Paola, per la giusta sospensione delle attività del Punto Nascita, che da tempo poteva essere superata, con tutti i protocolli di intervento già predisposti per il superamento delle criticità, oggetti di categorico rifiuto della struttura commissariale. Obbligare il dirigente medico della Pediatria, in base a tale disposizione, a dimettere bambini già ricoverati per la precarietà fisica di assistenza notturna, o a dirottare, verso altre lontane strutture ospedaliere per la stessa valutazione medica di insufficiente e insicura assistenza, significa violare, soprattutto, lo spirito costitutivo degli Spoke, che garantiscono gli inderogabili Livelli essenziali di assistenza Non parliamo, poi, dell’art. 32 della Costituzione. Chiediamo al Sindaco di Cetraro – concludono Losardo – di rimettere nelle mani del Prefetto di Cosenza la sua fascia tricolore. Il nostro gruppo consiliare sarà al suo fianco». 

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