Home Politica L’amministrazione comunale uscente di Paola: “Nessuna illegittimità sugli avvisi di pagamento dal...

L’amministrazione comunale uscente di Paola: “Nessuna illegittimità sugli avvisi di pagamento dal 2013 al 2015”

Le risultanze sono state sottoposte per approvazione anche all’Autorità Idrica calabrese chiudendo la vicenda che si intende già risolta nel 2021. Accadimenti che trovano riscontro negli atti e che erano già stati oggetto di una dettagliata relazione predisposta nel gennaio 2022 dal sindaco e firmata dal responsabile del settore tributi e dal segretario generale

255
0

In merito alle considerazioni espresse circa la legittimità degli L’ex sindaco davvisi di pagamento inviati ai cittadini paolani e relativi agli anni 2013, 2014 e 2015, l’amministrazione comunale uscente, di cui era sindaco Roberto Perrotta e vice sindaco Marianna Saragò, entrambi consiglieri comunali di opposizione in carica, sente l’esigenza di spiegare quali sono state le azioni intraprese per restituire ai cittadini l’eccedenza derivante dalla applicazione di tariffe illegittime applicate per quelle annualità.

Andiamo ai fatti. Si ricorda, intanto, che nel corso del 2017 l’autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Arera) ha avviato nei confronti del Comune di Paola un procedimento sanzionatorio per violazione tariffaria anni 2013, 2014 e 2015 del servizio idrico integrato, che ha condotto l’autorità stessa ad impartire una serie di prescrizioni e ad irrogare una sanzione di ben 100mila euro pagata con copertura finanziaria nel bilancio 2021/2023.

“Tra le prescrizioni più importanti cui adempiere per la chiusura del procedimento sanzionatorio – ricorda l’ex amministrazione Perrotta – vi era la rideterminazione delle tariffe 2013, 2014 e 2015, nonché la rideterminazione delle componenti di recupero derivanti dagli incrementi tariffari abnormi e procedere ad un progressivo conguaglio, necessario per avviare la restituzione ai cittadini”.

Considerata, pertanto, la complessità della problematica e la volontà di porre fine ad un annoso problema, la giunta Perrotta ha provveduto alla nomina di un esperto quale supporto specialistico esterno all’ufficio tributi a cui è stato affidato un incarico nell’aprile del 2021 per la verifica dei costi ed il ricalcolo delle tariffe applicate ingiustamente all’utente finale, ovvero al cittadino.

Con dettagliata relazione, prodotta dal dottor Passerini, è stata inoltra la documentazione richiesta all’autorità Arera che “ha provveduto alla determinazione nel mese di novembre 2021 delle tariffe per l’intero periodo 2012/2023, al fine di procedere alla restituzione delle eccedenze, la quale non può, come previsto dalla norma, che avvenire solo sotto forma di conguaglio e non mediante rimborsi al cittadino”, puntualizza l’ex maggioranza comunale di Paola.

“Le risultanze – si ricorda ancora – sono sottoposte per approvazione anche all’Autorità Idrica calabrese chiudendo la vicenda che si intende già risolta nel 2021. Accadimenti che trovano riscontro negli atti e che erano già stati oggetto di una dettagliata relazione predisposta nel gennaio 2022 dal sindaco e firmata dal responsabile del settore tributi e dal segretario generale”. Ma andiamo avanti. “La nuova predisposizione tariffaria ha previsto il recupero di tali eccedenze nelle successive annualità e fino al 2023 con una tariffa calmierata rispetto alla quota dovuta”, si precisa. Una restituzione che è “già avvenuta nel 2021 e che prosegue per le annualità successive direttamente con le bollette e che ha consentito di chiudere definitamente questa complessa questione, nonché di restituire a tutti i contribuenti il di più”.

Gli avvisi di pagamento per quelle annualità ritrovano quindi “legittimità visto che si è provveduto già alle restituzioni nell’unico modo consentito dalla legge”. “Nessuna illegittimità, dunque – viene specificato dai “perrottiani” – ma solo la dura considerazione che la restituzione comporta e comporterà una diminuzione delle disponibilità di circa 700.000 euro per l’ente che sarebbero stati utili per il pagamento di debiti dovuti per la manutenzione straordinaria, o comunque per migliorare il servizio”.

E, in conclusione, un auspicio: “Ci auguriamo che, grazie al finanziamento ottenuto ad aprile 2022 per le spese di progettazione delle rete idrica, si possa partecipare ad un finanziamento per l’ammodernamento della rete stessa, con conseguente diminuzione dei costi di manutenzione straordinaria ed un miglioramento del servizio. Dopo i dovuti chiarimenti per un’azione amministrativa che ci ha visti direttamente coinvolti, concludiamo ringraziando gli uffici che in questi anni ci hanno supportato fornendo informazioni e dati assolutamente necessari per risolvere la famosa questione della bollettazione pazza”.

 

Articolo PrecedenteCaso Campora: «Perché questo vento separatista?»
Prossimo ArticoloIn Calabria «primato costante del numero degli errori giudiziari». Denuncia del presidente della Camera penale di Catanzaro