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Servizio idrico e tributi, il sindaco di Lago incontra i cittadini

Illustrare la nuova fase di gestione delle risorse idriche e fornire approfondimenti e chiarimenti rispetto alle procedure di riscossione dei tributi comunali

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Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro pubblico promosso dall’amministrazione comunale di Lago, guidata dal sindaco Enzo Scanga, ed i cittadini, per illustrare la nuova fase di gestione delle risorse idriche e fornire approfondimenti e chiarimenti rispetto alle procedure di riscossione dei tributi comunali.

La riunione, molto partecipata sia in presenza sia attraverso le piattaforme streaming, ha consentito di fare chiarezza rispetto alle novità normative introdotte dalla legge regionale numero 10 del 20 aprile 2022 e s.m.i che ha sancito la nascita della Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria.

Tra le novità più rilevanti e significative del nuovo dettato normativo vi è il passaggio dal 1° gennaio 2023 della gestione delle acque comunali direttamente alla regione Calabria attraverso la società pubblica Sorical.

L’assessore ai lavori pubblici, Antonella Mazzotta, ha illustrato nel dettaglio l’iter amministrativo ed il cronoprogramma tecnico per l’avvio del servizio ed il subentro nella gestione da parte di Arrical-Sorical.

In sostanza il Comune di Lago dovrà prendere atto, in consiglio comunale, della nascita della nuova autorità pubblica e trasferire ad essa funzioni e servizi in un arco temporale pluriennale. Durante la discussione sono, però, emerse tutte le preoccupazioni ed i limiti di questa nuova fase.

In particolare, il sindaco Enzo Scanga ha ammesso che da parte sua non avrebbe aderito sicuramente ad Arrical – e che lo fa solo in ossequio ad un obbligo normativo – a causa di un piano tecnico-industriale non chiaro, per i gravi problemi che pone rispetto agli interventi di manutenzione e di riparazione delle perdite e, cosa ancora più grave, per il fatto che il comune si vedrà sottratte immediatamente le risorse idriche delle sorgenti comunali senza nessuna garanzia sulle royalties e sui costi contenuti (fino ad oggi) del servizio.

«Sono molto preoccupato – ha dichiarato il sindaco Enzo Scanga – di questa nuova ed inedita situazione perché ritengo che ci sia il rischio concreto di creare un nuovo “carrozzone” regionale in danno dei cittadini, i quali non avranno garanzie sul servizio di distribuzione dell’acqua, sulle riparazioni e, cosa ancor più grave, sul costo della tariffa».

Purtroppo è una vicenda che «esula dalla nostra volontà perché dobbiamo doverosamente osservare la legge. Il mio rammarico è legato anche al fatto che il nostro ente ha investito centinaia di migliaia di euro sull’idrico e sulla depurazione con l’impianto cittadino che sarà modernizzato, grazie al nostro lavoro, nei prossimi mesi. Per questa ragione – mi farò promotore insieme ad altri colleghi sindaci – di iniziative utili a chiedere ad Arrical e Sorical di mettere in campo delle task-force territoriali per scongiurare l’abbandono dei piccoli comuni».

L’incontro pubblico ha affrontato anche il tema dei tributi comunali.

Il consigliere Fabio Barone ha spiegato in modo dettagliato le criticità economiche dell’ente. «Siamo in forte difficoltà – ha spiegato Barone – nel recupero delle risorse, con un ammontare di tributi non riscossi nel periodo 2010-2019 di 2.185.849 euro ed un fondo credito di dubbi esigibilità di 1.561.000 euro. Dati aggravati dalla situazione pandemica, ad oggi il comune ha in carico crediti per 3.291.049 euro ridotti grazie alle azioni di recupero messe in atto necessarie per scongiurare il dissesto ad 2.838.098 euro».

A ciò si aggiungono «le spese per liti e contenziosi (già pagate) di 537.661 euro. Appare, pertanto, evidente – ha concluso – che per tutelare l’ente ed il futuro dei nostri figli dobbiamo necessariamente procedere ad una corretta azione erariale».

Tuttavia, la giunta comunale, proprio nei giorni scorsi, «per venire incontro alle esigenze dei cittadini e consapevole della situazione di crisi economica generale ha dato indirizzo alla società di riscossione affinché metta in atto una maggiore flessibilità nelle procedure di riscossione ampliando la possibilità di rateizzazione dei tributi».

Stefania Sapienza

 

 

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