Home Calabria Blitz “Olimpo”, attacca Macrì: “Tropea si sente tutelata dalle forze dell’ordine”

Blitz “Olimpo”, attacca Macrì: “Tropea si sente tutelata dalle forze dell’ordine”

"Respingiamo ai mittenti i soliti tentativi di grave ed irresponsabile disinformazione messi in atto per gettare discredito sull’immagine dell’istituzione pubblica"

138
0
Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì

Il sindaco di Tropea Giovanni Macrì questa mattina ha aperto i lavori del consiglio comunale, il primo dalla presentazione dell’operazione antimafia “Olimpio”, avvenuta nei giorni scorsi, affermando che la sua città “si sente tutelata da forze dell’ordine” ed aggiungendo che la “comunità ha fatto proprio messaggio di Nicola Gratteri”.

Ecco alcuni passaggi dell’intervento del primo cittadino: “Tropea ha acquisito in questi anni e continua ad acquisire ogni giorno un ruolo ed una reputazione importante nel panorama tanto regionale, quanto nazionale ed internazionale. Anziché impegnarsi a dipingere per forza una città vittima e nelle mani dei clan, bisognerebbe sforzarsi di dare conto e di raccontare senza timori di un’intera comunità che, dati alla mano, con energia ed ottimismo mai registrato fino ad oggi, ha fatto proprio il senso autentico del messaggio del procuratore Nicola Gratteri. A ciascuno nel proprio ruolo compete portare avanti con militanza quel messaggio, per mantenere e superare i risultati di credibilità, di autorevolezza e di prestigio che stiamo progressivamente costruendo. A Tropea lo Stato c’è ed è lo stesso che ha dato certezza e sicurezza agli imprenditori ed a quanti credono ed investono nella crescita e nello sviluppo ordinato, civile e pulito”.

A Tropea c’è la legalità ed è questo perimetro di valori e di presidi che ci consente di progettare, lavorare e guardare sempre oltre. Per questo mi sento e ci sentiamo tutelati e protetti dalla Stato, dalle sue istituzioni, dalle forze dell’ordine e dall’onestà della stragrande maggioranza dei cittadini e dei calabresi; ed è con questa forza etica e civile che sentiamo e sappiamo di poter continuare a governare il presente ed anticipare il futuro, così come abbiamo fatto fino ad oggi, nella massima trasparenza e correttezza, con la coscienza a posto e nell’interesse generale. Anzi, semmai dando l’esempio in tutta la regione ed in tutto il Sud”.

“Respingiamo ai mittenti – ha scandito – i soliti tentativi di grave ed irresponsabile disinformazione messi in atto per gettare discredito sull’immagine dell’istituzione pubblica che rappresentiamo per mandato democratico. Ancora una volta qualcuno ha preferito far passare come notizia la falsa ed infondata rappresentazione di fatti e circostanze riferite al presunto marito di un assessore del nostro comune, ben sapendo che tutt’altra era e resta la verità, anche agli atti processali e d’indagine”.

“Così come non è stato sottolineato abbastanza – ha continuato – che stando a quanto emerso pubblicamente in tutta l’indagine sono soltanto due le imprese tropeane coinvolte e, in entrambi i casi, si è trattato di imprese vittime e vessate che, in tempi diversi, hanno denunciato contro la ‘ndrangheta”.

“È semplicemente da codardi – ha aggiunto il primo cittadino – prima cimentarsi a gettare fango sull’immagine dell’amministrazione comunale, senza avere alcuna contezza di fatti e documenti e poi però non presentarsi in assise, sfuggendo al confronto con la propria coscienza, con la propria dignità e con quella di un’intera cittadinanza, onesta, libera e virtuosa. I concittadini perbene del Principato di Tropea sapranno prendere le distanze da quanti, evidentemente, lavorano in direzione contraria all’evidenza dei traguardi comuni, alla crescita della Città ed alla sua serenità sociale. – Il Sindaco ha colto quindi l’occasione per ringraziare tutte le forze dell’ordine per gli importanti risultati ottenuti e per il prezioso lavoro di squadra quotidiano a tutela dello Stato di diritto, della sicurezza, legalità e libertà economica di tutto il territorio”.

 

Articolo PrecedenteUna marcia contro gli attentanti intimidatori alle istituzioni
Prossimo ArticoloMinacce e offese per il calciatore Nicolò Zaniolo: «Abbiamo perso per colpa tua»