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Tre ore di attesa per gli esami del sangue: “Signora, sono finite le provette”. Apriti cielo. Feroce protesta

Era in fila dalle ore 8 odierne ed alle 10.52, dopo ben tre ore di attesa, ha scoperto che non c’erano le provette, che l’esame del sangue sarebbe slittato ad altra data. Lei ed altri utenti hanno dovuto abbandonare il nosocomio senza risolvere nulla. “E’ una vergogna inaudita”, ha urlato la signora

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Il presidio ospedaliero San Francesco di Paola

PAOLA – Tre ore di attesa per scoprire che il laboratorio analisi era rimasto senza provette. “Signora, deve tornare un altro giorno, la farmacia ospedaliera ci ha consegnato solo due scatole di provette e ora sono finite”, avrebbero riferito un infermiere alla donna. Apriti cielo. Urla disumane sono state udite in tutto il padiglione dell’ospedale San Francesco di Paola.

La donna, che già attendeva da tempo quelle analisi del sangue, informata del disservizio, questa mattina è andata a protestare energicamente dietro la porta della direzione sanitaria dell’ospedale di Paola.

Era in fila dalle ore 8 odierne ed alle 10.52, dopo ben tre ore di attesa, ha scoperto che non c’erano le provette, che l’esame del sangue sarebbe slittato ad altra data. Lei ed altri utenti hanno dovuto abbandonare il nosocomio senza risolvere nulla. “E’ una vergogna inaudita”, ha urlato la signora. “Non è concepibile che gli utenti siano costretti a subire queste mortificazioni, questi disagi, aggravati per chi è affetto da determinate patologie, per la sciatteria e della politica”, è lo sfogo della signora. E’ così che, oggi, sono costretti ad operare medici e infermieri degli ospedali calabresi, ridotti al lumicino, senza risorse umane ed economiche.

 

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