Home Attualità Falso dentista privo di qualsiasi titolo: contestati truffa e lesioni personali

Falso dentista privo di qualsiasi titolo: contestati truffa e lesioni personali

L’autorità giudiziaria inquirente ha delegato attività di perquisizione, condotte presso il domicilio e presso il luogo d'esercizio professionale, le quali hanno consentito di rinvenire documenti contabili ed extra-contabili utili alla ricostruzione dell'attività lavorativa svolta, abusivamente e per buona parte “in nero”

181
0
Uno studio dentistico

SONDRIO – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Sondrio, nei confronti di un “falso” dentista, privo di qualsiasi titolo, operante nello stesso capoluogo di provincia.

All’esito di pregresse attività d’indagine sostanziatesi in appostamenti, pedinamenti ed acquisizioni di informazioni da persone informate sui fatti, l’Autorità Giudiziaria inquirente ha delegato attività di perquisizione, condotte presso il domicilio e presso il luogo d’esercizio professionale, le quali hanno consentito di rinvenire documenti contabili ed extra-contabili utili alla ricostruzione dell’attività lavorativa svolta, abusivamente e per buona parte “in nero”. Presso lo studio sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro, inoltre, un titolo di laurea falsificato, una poltrona odontoiatrica, medicinali, attrezzatura per eseguire panoramiche dentali e centinaia di cartelle cliniche. Allo stesso sono state contestate le fattispecie di reato di esercizio abusivo della professione, lesioni personali (dalla cui denuncia ha avuto origine l’attività) e truffa.

L’attività svolta conferma il ruolo della Guardia di Finanza quale forza di polizia italiana a competenza generale in materia economico-finanziaria, dotata delle necessarie competenze per condurre una qualificata aggressione patrimoniale ad ogni forma di criminalità organizzata.

 

 

Articolo PrecedenteTrentadue abusivi nelle pompe funebri: erano addetti al trasporto delle bare
Prossimo ArticoloAutonomia differenziata, 11 consiglieri catanzaresi all’attacco