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Festival di Sanremo, standing ovation per Mattarella: tutti in piedi per l’Inno di Mameli

Pubblico dell'Ariston in piedi per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo presidente della Repubblica al festival. “Vorrei che cantassimo tutti insieme”

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I conduttori con il presidente Mattarella

SANREMO – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha preso parte alla prima serata del Festival della Canzone di Sanremo.

Una apertura dell’evento internazionale che è piaciuta a tanti: Mattarella è stato più volte inquadrato dalle telecamere divertito e sorridente, a volte canticchiando.

La presenza di Mattarella al festival parte dallo scorso anno, da una telefonata del Presidente ad Amadeus per complimentarsi personalmente del successo di quella edizione. Nella circostanza, pertanto, il conduttore e direttore artistico dell’evento si era spinto con un invito che, a dire il vero, mai era stato ipotizzato prima d’ora. Mattarella ha detto di sì. La decisione è stata quindi assunta dal Quirinale e, in prima fila, assieme alla presidente Soldi e l’amministratore delegato della Rai Fuortes, questa volta c’era anche il nostro presidente.

Ad inizio evento, un lungo applauso e tutti in piedi per salutare Mattarella, intonando e cantando l’Inno di Mameli, con Gianni Morandi protagonista. Pubblico dell’Ariston in piedi per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo presidente della Repubblica al festival. “Vorrei che cantassimo tutti insieme”. Gianni Morandi invita tutto l’Ariston a intonare con lui l’inno di Mameli, in onore della presenza in sala del presidente. L’occasione è la celebrazione dei 75 anni della Costituzione. Morandi e Amadeus cantano con la mano sul cuore. Standing ovation finale, anche per l’orchestra, e applauso di Mattarella dal suo posto d’onore.

Poi Benigni prende in giro Amadeus: “Presidente, lei è al secondo mandato, Amadeus è al suo quarto e sta opzionando il quinto. Mi sembra incostituzionale, la sua è una dittatura, sta già preparando la marcia su Sanremo. Si è montato la testa. Bisogna fare qualche cosa per fermarlo”. “Sono emozionato talmente tanto di vedere il mio presidente che quasi non ci credo – dice Benigni – anzi, vorrei vederla meglio, si metta di profilo, mi faccia vedere le mani, mi serve il binocolone del parente misterioso”, prendendo in prestito il tormentone giornaliero di Amadeus e del suo game di access time”.

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