Home Calabria Postazione di Guardia medica senza “camici bianchi” e pronto soccorso “intasato”

Postazione di Guardia medica senza “camici bianchi” e pronto soccorso “intasato”

Il medico e leader nazionale Smi, Cosmo De Matteis: "Lentamente ci stiamo avvicinando ai livelli dell'Eritrea"

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L'avviso affisso all'esterno dell'ambulatorio

PAOLA – A prescindere da passerelle, buoni propositi e belle parole, la sanità calabrese fa registrare altri disservizi: l’ennesima postazione di Guardia medica chiusa perché rimasta senza “camici bianchi”. Il Sindacato medici italiani protesta energicamente perché tale stato di cose non fa altro che intasare il pronto soccorso con “richieste improprie”.

Ma andiamo con ordine.

“Ancora una volta una postazione di guardia medica rimane scoperta senza medici”, denuncia il medico Cosmo De Matteis, presidente emerito nazionale del sindacato Smi.

“Oggi è toccato a Paola – prosegue lo specialista – molti pazienti hanno telefonato ai medici di famiglia, i quali non erano informati, essendo la domenica giorno di riposo. Inevitabilmente – prosegue De Matteis – il pronto soccorso viene intasato da richieste improprie”.

In tal modo – sottolinea ancora Se Matteis – “i cittadini restano privi di qualsiasi riferimento sul territorio“.

Il dottor De Matteis dello Smi, in un recente incontro con un esponente politico regionale, tra i vari problemi, ha suggerito l’accorpamento di alcune postazioni di guardia medica in base alla densità e situazione orografica.

Lo stesso De Matteis che assieme al collega Roberto Pititto si reca in Eritrea come volontario ed ha lavorato con medici cubani, conclude con una riflessione: “Lentamente ci stiamo avvicinando ai livelli dell’Eritrea“.

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