La zona interessata dal crollo
AMANTEA (Cs) – Il sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino, ha reso noto che  potrebbero essere registrati nuovi crolli nella zona del Borgo già colpita due anni fa. Il rischio è pari all’80%. Una percentuale abbastanza alta, dunque, che ha messo in allarme i residente della zona e il Partito democratico che, nella persona del segretario cittadino Enzo Giacco, ha chiesto tutta la documentazione in possesso dell’amministrazione comunale sulla problematica.
«Poco fa il Sindaco ha reso noto – durante un’intervista – che esisterebbe una probabilità dell’80% che nel centro storico, esattamente nella zona già interessata in passato da un evento franoso – possa verificarsi un ulteriore distacco strutturale», ha scritto Giacco.
Una notizia che «fa tremare le gambe. Considerato che insistono in quella zona delle abitazioni civili con inquilini e che di fianco alla villa comunale, attualmente chiusa per via di tale rischio (così ha sempre precisato il Sindaco), si trova una scuola dell’Infanzia».
A questo punto «è doveroso chiedere la pubblicazione della relazione a cui fa riferimento il Sindaco. È giusto che tutta la comunità possa prendere visione di tale quadro allarmante».
In particolare, il primo cittadino, ha riferito: «Al centro storico è stata chiusa via Indipendenza, attraverso apposita ordinanza dell’amministrazione, per salvaguardare la incolumità».
Ciò in quanto: «E’ stata effettuata una perizia attraverso la quale è emerso che nella zona dove è stato registrato il vecchio crollo insiste il rischio dell’80% di ulteriori cedimenti». L’intervento di messa in sicurezza di tutta la zona verrebbe a costare «circa 2 milioni di euro. Abbiamo chiesto un finanziamento ma non c’è tale disponibilità».
Ecco perché «stiamo facendo ricorso a fondi per mettere solo l’area del crollo che presenta il rischio. Se ci riusciamo con una spesa contenuta riapriamo via Indipendenza. La procedura è in corso di attivazione. Dobbiamo reperire circa 150mila euro, e forse abbiamo già individuato il capitolo di bilancio».
stefaniasapienza@calabriainchieste.it
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