Home Attualità Bonus Inps a famiglie con figli disabili: stop a domande di rinnovo

Bonus Inps a famiglie con figli disabili: stop a domande di rinnovo

L'Inps liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno prima del 2023

204
0
La sede nazionale dell'Inps

Bonus Inps 2023 alle famiglie con figli disabili. Stop alle domande di rinnovo. Inps liquiderà d’ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno

Dal 1° marzo 2023 i genitori con figli disabili che nel corso del periodo gennaio 2022 – febbraio 2023 hanno presentato domanda di assegno unico e universale (Auu) per i figli a carico, accolta e in corso di validità, avranno erogata d’ufficio la prestazione da parte dell’Istituto di previdenza senza dover presentare una nuova domanda. Resta obbligatorio, invece, il rinnovo dell’Isee per poter usufruire dell’importo completo.

Il rinnovo automatico dell’assegno unico è una misura di semplificazione per gli utenti, realizzata anche grazie ai fondi garantiti dal Pnrr che punta a valorizzare le banche dati dell’Istituto offrendo un servizio innovativo. I dati della domanda, infatti, saranno automaticamente prelevati dagli archivi dell’Istituto, che procederà a liquidare il beneficio in continuità.

I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda di Assegno unico trasmessa all’Inps prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni Iban, maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

Per la quantificazione dell’Assegno unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova Dsu per il 2023, per rinnovare l’Isee . In assenza di una nuova Dsu l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti.

Potranno, invece, presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano trasmesso una domanda, prima del 28 febbraio 2023, che non è stata accolta o che non è più attiva. Le domande possono essere presentate tramite: servizio online, contact center, patronati, app Inps mobile.

In caso di accoglimento della domanda al richiedente verrà accreditato un importo di 150 euro al mese per l’intera annualità. Nel caso in cui il genitore abbia due o più figli a carico, con una disabilità riconosciuta non inferiore al 60%, l’importo riconosciuto sarà pari rispettivamente a 300 euro al mese, nel caso di due figli disabili, o a 500 euro nel caso in cui i figli siano più di due.

Per le domande presentate entro il 30 giugno 2023 l’Assegno unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo dell’anno in corso. Ulteriori approfondimenti nella circolare Inps del 15 dicembre 2022 n.132.

Articolo PrecedenteDanneggiamento scuolabus, opposizioni allarmate: accuse al sindaco
Prossimo ArticoloAllo stesso ingegnere un doppio incarico d’oro dal Comune di Falconara