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Carroponte non funzionante, l’ira di pescatori e politici

I pescatori: «Adesso siamo stanchi, metteteci la faccia»

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CETRARO – Ancora disagi per i pescatori di Cetraro. Dopo che si è risolto, almeno in  parte, il problema  del porto insabbiato ora devono fare i conti con il mancato funzionamento del carroponte, ubicato nel molo peschereccio del porto.  E così per le operazioni di rimessaggio e alaggio delle imbarcazioni i pescatori sono costretti a spostarsi presso il porto di Cariati con un aggravio di costi tempo e quant’altro.

 

«Avevate solo il compito di far funzionare le cose – scrive in un post sui social Valerio Piazza pescatore e imprenditore rivolgendosi all’amministrazione comunale di Cetraro – ne avete fatto ricavi che neanche la legge ve lo permetteva in quanto il carroponte è stato acquistato con soldi destinati alla pesca. Lo abbiamo accettato per una buona collaborazione, non ci siamo mai lamentati. Adesso siamo stanchi, metteteci la faccia. Non ve lo stiamo chiedendo vi stiamo supplicando. A noi non interessa chi lo gestisce, a noi non va giù che dormiate, ma lo avete capito che siete al Comune, oppure ancora non avete realizzato.

P.s. per quelli che dicono che non siamo mai contenti. È vero. Non lo siamo. Noi la mattina ci svegliamo alle 2:00, purtroppo questo atteggiamento non ci sta bene”.

 

A raccogliere le lamentele dei pescatori intervengono i consiglieri di minoranza, entrambi ex assessori Massimiliano Vaccaro (Italia Viva) e Gabriella Luciani (Forza Italia) i quali chiedono  al Sindaco Ermanno Cennamo: “di risolvere al più presto tale peculiarità e di darci pubbliche risposte in merito”.

 

«I nostri pescatori sono esasperati – fanno sapere i consiglieri Vaccaro e Luciani – oltre al Covid, alla crisi e a tante altre difficoltà a sbarcare il lunario ora hanno un altro ostacolo alla loro sopravvivenza economica: il miraggio del carroponte. Il problema che stanno vivendo i nostri pescatori è serio e importante, infatti, sono costretti a portare le loro imbarcazioni a Cariati, per eseguire le dovute manutenzioni, visto che anche Vibo è privo momentaneamente del carroponte».

 

 

Eppure il carroponte e l’area annessa al rimessaggio sono tornati in pieno possesso del Comune di Cetraro lo scorso settembre, dopo la vittoria dell’ente della complessa vicenda giudiziaria contro la società Mercatore srl. Lo ha dichiarato lo stesso sindaco Ermanno Cennamo: “Il carroponte e l’area annessa al rimessaggio tornano in pieno possesso del Comune di Cetraro con tariffe vantaggiose approvate dal Consiglio comunale – spiegava il sindaco – Le attività saranno gestite dalla cooperativa che garantisce i servizi della darsena, così come da bando di gara.  Alle legittime sollecitazioni di questi mesi rispondiamo con i fatti e con servizi migliori che potranno essere verificati già dalla prossima settimana. I nostri tecnici sono già a lavoro per favorire l’avvio delle attività ed è questo il momento di ringraziarli per lo straordinario lavoro svolto. Grazie dunque ai dirigenti Massimo Aita e Pino Curcio – concludeva – per l’attività svolta con coraggio e responsabilità congiuntamente agli ingegneri Nadia Pugliese e Francesco Antonuccio. Non sono stati mesi facili ma ha vinto la città unita”. Si attende un chiarimento sulla vicenda da parte del sindaco Cennamo».

 

fiorellasquillaro@inchieste.it

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