Home Attualità Poliziotta uccisa da un collega a Roma, forse delitto di natura passionale

Poliziotta uccisa da un collega a Roma, forse delitto di natura passionale

I due prestavano servizio presso l'Ispettorato di Pubblica sicurezza della Camera dei deputati

191
0

REDAZIONE – “Esprimo sgomento per l’omicidio del sostituto commissario della Polizia di Stato, Pierpaola Romano, che prestava servizio presso l’Ispettorato di Pubblica sicurezza della Camera dei deputati. Rivolgo ai familiari, al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, e al direttore dell’Ispettorato, Irene Tittoni, le espressioni del più profondo cordoglio mio personale e della Camera dei deputati”.

Così si è espresso il presidente della Camera Lorenzo Fontana in merito all’omicidio della poliziotta uccisa da un collega questa mattina attorno alle 11:20 a colpi di pistola nell’androne del palazzo dove viveva in via Rosario Nicolò, nella zona di San Basilio. Ad ucciderla, secondo quanto si è appreso, è stato un collega, Massimiliano Carpineti, che dopo l’omicidio si è suicidato.

La vittima, Pierpaola Romano, 58 anni, sposata con un poliziotto e madre di un figlio di 22 anni, e il suo omicida prestavano servizio presso l’Ispettorato di Pubblica sicurezza della Camera dei deputati.

Il poliziotto, è stato trovato senza vita in una Chevrolet bianca parcheggiata in un parco in via Nino Tamassia, circa 300 metri più avanti rispetto all’abitazione dove è stata uccisa la donna. Per uccidere Pierpaola Romano il collega ha utilizzato la pistola di servizio e poi, sempre con la stessa arma, si è tolto la vita.

Dopo una segnalazione da parte dei vicini di casa della donna che avevano sentito spari in strada.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del commissariato San Basilio. Il corpo della donna è stato trovato nell’androne di un palazzo. Ad ucciderla, tre colpi di pistola che l’hanno raggiunta, forse mentre tentava una disperata fuga. Fatale quello che l’ha colpita al petto.

Pierpaola Romano, originaria della provincia di Caserta, prestava servizio presso la Camera dei Deputati. Sposata con un poliziotto, lascia un figlio di 22 anni, agente anche lui, ma residente al nord Italia.

Un’ora dopo il ritrovamento del corpo della poliziotta in via Nino Tamassia, a poca distanza dal luogo dell’omicidio, i poliziotti hanno ritrovato in un’auto, una Chevrolet, il corpo privo di vita di un uomo che è risultato essere quello del poliziotto Massimiliano Carpineti. L’aggressore, che ha sparato e ucciso la poliziotta in via Rosario Nicolò, si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola alla tempia. Non si esclude che il movente dell’omicidio sia di natura passionale, pare che i due avessero una relazione, ma sono aperte anche altre piste.

Al momento l’ipotesi sarebbe quella di un omicidio-suicidio. Sono al vaglio degli inquirenti la dinamica e il movente del delitto.

fiorellasquillaro@calabriainchieste.it

Articolo Precedente«Biblioteca civica di Corigliano Rossano intitolata a Giorgio Leone»
Prossimo ArticoloPer la festa della Repubblica gli alunni della scuola dell’infanzia hanno fatto visita al sindaco Russo