Home Calabria I rischi dell’autonomia differenziata al vaglio degli esperti. Iniziativa dell’Anpi

I rischi dell’autonomia differenziata al vaglio degli esperti. Iniziativa dell’Anpi

«Viene messa in forse la parità d’accesso a fondamentali diritti come la sanità, la scuola, l’ambiente, i trasporti e l’assistenza alle fasce più deboli»

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PAOLA – Il 24 febbraio 2023, alle ore 17, presso il Centro laboratoriale Eboli in Piazza Sette Fontane, la sezione territoriale Anpi di Paola, in collaborazione con l’associazione “Corto Circuiti” e con il “Cdc – coordinamento per la democrazia costituzionale” ha organizzato un incontro di formazione, informazione e dibattito in cui la costituzionalista e docente UniCal Donatella Loprieno illustrerà i rischi e gli scenari conseguenti all’eventuale approvazione del Del Calderoli in materia materia di “autonomia differenziata”
Per l’Anpi «esso rischia di generare gravi discriminazioni ai danni del Meridione d’Italia, allargando il divario già esistente con le regioni settentrionali e declassando “in serie B” milioni di cittadini per i quali viene messa in forse la parità d’accesso a fondamentali diritti come la sanità, la scuola, l’ambiente, i trasporti e l’assistenza alle fasce più deboli».
E, ancora: «Non è possibile restare inerti di fronte al tentativo di stravolgere la struttura dello Stato, mettendo in discussione la parità di diritti e l’eguaglianza sostanziale dei cittadini, ossia l’essenza stessa della Repubblica “una e indivisibile”, come definita dalla Costituzione nata dai valori della Resistenza e della guerra di Liberazione.
Vista la rilevanza dei temi coinvolti, l’Anpi ritiene doveroso il confronto e la consapevolezza di cittadini ed amministratori».

Il tema, infatti, «tocca da vicino non solo gli utenti dei servizi, ma anche chi è investito del compito e delle responsabilità di governare il territorio, ossia di coloro che giorno per giorno sono costretti a far fronte al progressivo depauperamento di risorse e servizi in nome di una presunta “razionalizzazione” che il più delle volte è un ipocrita pretesto per “imbiancare” provvedimenti insensati, legati solo a motivi di bassa politica clientelare. Per questo sono già tanti i Comuni, non solo meridionali, che hanno approvato un ordine del giorno di netto contrasto al Del Calderoli, denunciandone l’incostituzionalità ed i rischi per l’uguaglianza dei cittadini».
Durante i lavori «sarà illustrata e sarà anche possibile raccogliere le firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare proposta dal prof. Massimo Villone e dal Cdc, finalizzata a modificare gli art. 116 e 117 della Costituzione in materia di riparto fra le funzioni dello Stato e degli Enti Locali, in modo da scongiurare, per il futuro, derive secessioniste come quelle cui stiamo assistendo in questi giorni».
Infine: «Auspichiamo che questo incontro sia anche l’occasione per cominciare a “fare rete” con amministratori, partiti, sindacati e associazioni, e progettare insieme ogni opportuna iniziativa contro misure che rischiano di rendere sempre più penosa la vita dei cittadini e sempre più difficile il lavoro degli amministratori».

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